Tra cielo e terra
Il Santuario della Civita sorge nel territorio del Comune di Itri, nell’Arcidiocesi di Gaeta, sulla sommità del Monte omonimo (673 m. s.l.m.), il punto più alto del massiccio del Monte Fusco, nella catena dei Monti Aurunci.
Situato al centro dell’anfiteatro naturale degli Aurunci, il Santuario occupa una posizione unica, sospesa tra cielo e terra. Dal piazzale lo sguardo si apre verso oriente sull’ampio panorama del mare: dal Golfo di Gaeta fino al promontorio del Circeo, passando per la piana di Fondi e il golfo di Terracina. Verso occidente si ammirano la strada Civita Farnese, il passo di San Nicola e le balze di Monte Grande.
In questo luogo di straordinaria bellezza, da secoli si venera la miracolosa Icona della Madre di Dio, che si dice dipinta dall’Evangelista San Luca. Secondo un’antica tradizione, l’immagine sarebbe giunta su questo Monte portata da monaci fuggiti dall’Oriente durante le persecuzioni iconoclaste (727) dell’imperatore Leone III Isaurico (717-741).
Da secoli il Santuario è meta di pellegrinaggi e accoglie ogni anno centinaia di migliaia di fedeli provenienti dal Lazio, dalla Campania, dall’Abruzzo e da altre regioni d’Italia e del mondo. Molti pellegrini raggiungono ancora il Santuario a piedi, mantenendo viva un’antica tradizione di fede.
Sul sagrato, all’ingresso della chiesa, è incisa l’iscrizione «Quam metuendus est locus iste», che richiama le parole pronunciate da Giacobbe a Betel nel Libro della Genesi (28,17). Dopo aver visto in visione una scala che dalla terra si innalzava fino al cielo, il Patriarca riconobbe in quel luogo la presenza di Dio ed esclamò: «Questa è la casa di Dio e la porta del cielo». Qui, come nell’esperienza biblica di Giacobbe, il pellegrino scopre che la terra può diventare luogo di incontro con il Cielo.