I Papi pellegrini alla Civita

Nel corso dei secoli il Santuario  della Civita ha accolto innumerevoli pellegrini. Tra questi: il Beato Pio IX nel 1849 e San Giovanni Paolo II nel 1989. Le loro visite, distanti centoquarant’anni, sono legate da un filo d’oro: la devozione alla Vergine Immacolata.

Il pellegrinaggio del Beato Pio IX

Era il 10 febbraio 1849 quando il beato Pio IX salì pellegrino al Santuario della Madonna della Civita. In quel periodo il Papa si trovava a Gaeta a causa dei noti avvenimenti politici del tempo e accolse con gioia l’invito a visitare il celebre santuario mariano.

Pochi giorni prima, il 2 febbraio 1849, proprio da Gaeta aveva pubblicato  einviato a tutti i Vescovi del mondo l’Enciclica Ubi primum, con la quale chiedeva il loro parere sull’opportunità di proclamare il dogma dell’Immacolata Concezione.

Il Pontefice giunse al santuario accompagnato dal Re Ferdinando II di Borbone, dalla Regina e da un numeroso seguito. Giunto al Santuario si prostrò in preghiera davanti all’Immagine della Civita, affidando alla Vergine anche questa grande intenzione della Chiesa.

Dopo aver celebrato la Santa Messa, si trattenne a lungo in contemplazione davanti all’Icona e ad ammirare il vasto panorama che si apre dal Monte. Prima di lasciare il santuario scrisse su un foglio, custodito ancora oggi, le parole del Salmo: «Gloriosa dicta sunt de te, Civitas Dei»
«Cose gloriose sono state dette di te, città di Dio».

Il Papa donò inoltre al santuario un calice e alcune monete d’oro.

Cinque anni più tardi, l’8 dicembre 1854, Pio IX proclamò solennemente il dogma dell’Immacolata Concezione.

Papa Giovanni Infiorata

Il pellegrinaggio di san Giovanni Paolo II

Il 25 giugno 1989 sulle orme del Beato Pio IX, San Giovanni Paolo II visitò il Santuario. In quell’occasione il Papa non mancò di ricordare come Gaeta fosse stata la “culla” del dogma dell’Immacolata Concezione, maturato proprio durante i giorni di Gaeta e il pellegrinaggio alla Civita. Accompagnato dall’Arcivescovo Mons. Vincenzo Maria Farano, il Papa  si fermò in silenziosa e prolungata preghiera davanti la sacra Effigie e confortando numerosi ammalati accorsi.

La visita di questi Santi Pontefici, distanti nel tempo ma unite dalla stessa fede, confermano il valore spirituale del Santuario, da secoli luogo privilegiato di fede e preghiera.