L’icona della Civita

’antica Icona della Madonna della Civita è il cuore del Santuario e da secoli è è venerata dai fedeli e dai pellegrini.

Questa Icona appartiene alla tradizione delle immagini della Vergine con il Bambino diffuse dopo il Concilio di Efeso (431), quando la Chiesa proclamò Maria Madre di Dio. In queste rappresentazioni, dette Odigitria, Maria indica il Figlio e lo presenta al mondo come la via della salvezza.

L’Icona della Civita raffigura Maria con il Bambino Gesù tra le braccia. Il volto della Vergine è dolce e materno, gli occhi profondi e contemplativi. Il suo sguardo invita alla preghiera e conduce verso il Figlio.

Il Bambino Gesù tiene nella mano sinistra la croce appoggiata sul globo della terra, segno della sua signoria sul mondo e della redenzione. Con la mano destra benedice, mentre Maria, la «benedetta fra tutte le donne», accoglie e riflette la gloria del Figlio.

In questa Icona si esprime il cuore della fede cristiana: il Figlio di Dio fatto uomo, nato da Maria, come ricorda l’Apostolo Paolo: «Dio mandò il suo Figlio, nato da donna» (Gal 4,4).

Secondo una tradizione antica, il dipinto sarebbe attribuito all’evangelista Luca. Alla base dell’immagine erano impresse le lettere L.M.P., interpretate come Lucas Me Pinxit«Luca mi dipinse».

Alcuni studiosi collocano l’origine dell’Icona tra l’VIII e il IX secolo, nel periodo delle persecuzioni iconoclaste dell’imperatore Leone IV Isaurico, quando molte immagini sacre furono distrutte o nascoste per salvarle. Secondo la tradizione, proprio in quel tempo l’Icona sarebbe stata portata in salvo e giunta sul monte della Civita.

«Ti saluto, o Maria, Madre di Dio, tu che hai portato la luce, tu purissima. Ti saluto, Vergine Maria, Madre e serva. Vergine, per mezzo di Colui che è nato da te; Madre, per Colui che hai tenuto tra le tue braccia. Ti saluto, Maria tesoro della terra; lampada che non si spegne; da te è nato il sole di giustizia» .  (San Cirillo di Alessandria)